Dopo oltre cinquant’anni, l’umanità è tornata a solcare le profondità dello spazio oltre l’orbita terrestre bassa. La missione Artemis 2 non è stata solo un trionfo tecnologico e scientifico, ma un’esperienza visiva senza precedenti. In questo post ripercorriamo le tappe di questo storico viaggio attraverso gli occhi dei quattro astronauti che hanno ridefinito i confini dell’esplorazione umana.
Indice
- L’equipaggio e lo storico decollo
- In viaggio verso l’ignoto: prospettive inedite della Terra
- Flyby lunare: l’eclissi e il lato lontano
- Il ritorno a casa e il recupero nell’oceano
- Un ponte verso Artemis 3 e 4
L’equipaggio e lo storico decollo
Il 1° aprile 2026, il potente razzo SLS (Space Launch System) è decollato dal Launch Pad 39B del Kennedy Space Center, portando con sé la navicella Orion. A bordo, un equipaggio d’eccezione: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, e gli specialisti di missione Christina Koch e Jeremy Hansen.

Il lancio ha segnato l’inizio di un viaggio di circa 10 giorni e oltre un milione di chilometri, con l’obiettivo di testare i sistemi di supporto vitale necessari per riportare l’uomo sulla superficie lunare.

In questa esposizione di tre minuti, il razzo del sistema di lancio spaziale della NASA che trasporta la navicella spaziale Orion con gli astronauti della NASA Reid Wiseman, comandante; Victor Glover, pilota; Christina Koch, specialista della missione; e l’astronauta della CSA (Agenzia spaziale canadese) Jeremy Hansen, specialista della missione a bordo della missione Artemis II, mercoledì 1 aprile 2026, dal Launch Complex 39B al Kennedy Space Center della NASA in Florida. La missione Artemis II della NASA porterà Wiseman, Glover, Koch e Hansen in un viaggio di 10 giorni intorno alla Luna e ritorno a bordo della loro navicella spaziale Orion. Il quartetto è stato lanciato alle 18:35. EDT, dal Launch Complex 39B al Kennedy Space Center.
Credito immagine: NASA/Keegan Barber
📸 Guarda la galleria del lancio: Artemis II Launch Gallery
In viaggio verso l’ignoto: prospettive inedite della Terra
Mentre Orion si allontanava verso la Luna, gli astronauti hanno potuto ammirare e fotografare il nostro pianeta da distanze mai raggiunte da decenni. Le immagini mostrano una Terra fragile e bellissima, che si rimpicciolisce fino a diventare uno splendido spicchio azzurro sospeso nell’oscurità del vuoto.

L’astronauta della NASA e comandante di Artemis II Reid Wiseman ha scattato questa foto della Terra dalla finestra della navicella spaziale Orion il 2 aprile 2026, dopo aver completato la combustione dell’iniezione translunare.
Credito immagine: NASA/Reid Wiseman
Durante il tragitto, l’equipaggio ha battuto il record di distanza dalla Terra precedentemente stabilito dall’Apollo 13, raggiungendo gli oltre 400.000 chilometri di distanza da casa.

📸 Rivivi il viaggio verso la Luna: Artemis II Journey to the Moon Gallery
Flyby lunare: l’eclissi e il lato lontano
Il momento più emozionante è stato il sorpasso della Luna il 6 aprile. Passando a circa 6.500 chilometri dalla superficie (e scendendo fino a circa 4.000 km nel punto più vicino), gli astronauti hanno osservato direttamente regioni del lato lontano della Luna mai viste prima da occhi umani.

Credito immagine: NASA
Tra gli scatti più spettacolari figurano quelli di una rarissima eclissi solare vista dallo spazio, con la sagoma lunare che oscura il Sole, e i suggestivi scatti del “terminatore”, la linea di confine tra il giorno e la notte lunare dove le ombre lunghe rivelano l’aspra topografia dei crateri.

Art002e009301 (6 aprile 2026) – Catturata dall’equipaggio di Artemis II durante il loro volo lunare il 6 aprile 2026, questa immagine mostra la Luna che eclissa completamente il Sole. Dal punto di vista dell’equipaggio, la Luna appare abbastanza grande da bloccare completamente il Sole, creando quasi 54 minuti di totalità ed estendendo la vista ben oltre ciò che è possibile dalla Terra. Vediamo un alone luminoso intorno al disco lunare scuro. La comunità scientifica sta indagando se questo effetto sia dovuto alla corona, alla luce zodiacale o a una combinazione dei due. Sono visibili anche le stelle, tipicamente troppo deboli da vedere quando si visualizza la Luna, ma con la Luna nell’oscurità le stelle sono facilmente visibili. Questo punto di osservazione unico fornisce sia una visuale sorprendente che una preziosa opportunità per gli astronauti di documentare le loro osservazioni durante il ritorno dell’umanità nello spazio profondo. Il debole bagliore del lato vicino della Luna è visibile in questa immagine, essendo stato illuminato dalla luce riflessa dalla Terra. Nota dell’editore: questa didascalia è stata aggiornata l’8 aprile 2026, per riflettere le osservazioni scientifiche in corso e la discussione sull’immagine.
Credito immagine: NASA
📸 Esplora la galleria del sorpasso lunare: Artemis II Lunar Flyby Gallery
Il ritorno a casa e il recupero nell’oceano
Dopo aver completato il giro attorno al nostro satellite, Orion ha sfruttato la gravità per tornare verso la Terra, rientrando nell’atmosfera a velocità elevatissime. Il 10 aprile 2026, la capsula ha effettuato uno splashdown perfetto nell’Oceano Pacifico, al largo di San Diego.

La navicella spaziale Orion della NASA con i membri dell’equipaggio di Artemis II Gli astronauti della NASA Reid Wiseman, comandante; Victor Glover, pilota; Christina Koch, specialista della missione; e l’astronauta della CSA (Agenzia Spaziale Canadese) Jeremy Hansen, specialista di missione a bordo è visto mentre atterra nell’Oceano Pacifico al largo della costa della California, venerdì 10 aprile 2026. La missione Artemis II della NASA ha portato Wiseman, Glover, Koch e Hansen in un viaggio di quasi 10 giorni intorno alla Luna e ritorno sulla Terra. A seguito di un splashdown alle 20:07. EDT, NASA, Stati Uniti Marina e Stati Uniti Le squadre dell’Air Force stanno lavorando per portare i membri dell’equipaggio e la navicella spaziale Orion a bordo della USS John P. Murta.
Credito immagine: NASA/Bill Ingalls
Le squadre di recupero della NASA e della Marina degli Stati Uniti hanno assistito gli astronauti nell’uscita dalla capsula e li hanno trasportati a bordo della nave USS John P. Murtha per i primi controlli medici.
📸 Le immagini del rientro e del recupero: Artemis II Return to Earth Gallery
Un ponte verso Artemis 3 e 4
Il successo di Artemis 2 è fondamentale per il futuro. I dati raccolti sulla salute degli astronauti (attraverso esperimenti come AVATAR) e sulle prestazioni della navicella aprono la strada alla missione Artemis 3, che vedrà il ritorno fisico degli esseri umani sul suolo lunare presso il Polo Sud.
Guardando ancora più avanti, la NASA sta già pianificando missioni di complessità crescente, come Artemis 4 (prevista indicativamente per il 2028), che inizierà a testare equipaggiamenti per una presenza umana permanente e sostenibile, gettando le basi per i futuri viaggi verso Marte.
Fonti:
- NASA Artemis II Reference Guide
- NASA News – Artemis II Updates
- NASA Scientific Visualization Studio – Artemis II Trajectory
- NASA Official Press Releases – Return of Artemis II
- The Guardian – Record-setting Moon Flyby







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