Da qualche tempo stanno circolando voci sempre più insistenti secondo cui Donald Trump avrebbe addirittura già pronto un discorso destinato a entrare nella storia: un annuncio pubblico per confermare la presenza aliena sulla Terra e ammettere decenni di verità nascoste, dai crash retrieval ai programmi segreti di studio sugli UFO.
Secondo una fonte non ufficiale, ci sarebbe persino una data precisa, l’8 luglio 2026, come momento di questa presunta rivelazione globale.
Ma Trump sta davvero per fare una dichiarazione di questo tipo? Al momento non ci sono conferme ufficiali. Queste restano voci, suggestive ma non verificabili, che vanno trattate con estrema cautela.
Indice
- L’affermazione riguardante il presunto “discorso” di Trump sugli ufo
- L’intensificarsi del discorso du UFO /UAP
- Le affermazioni significative del deputato Burlinson
- Altri contributi da contattisti e fonti non verificabili
L’affermazione riguardante il presunto “discorso” di Trump sugli ufo
Mark Christopher Lee, regista e produttore britannico conosciuto all’interno della comunità UFO per alcuni suoi lavori documentaristici, è la figura che ha rilanciato la voce secondo cui Donald Trump avrebbe già preparato un discorso storico per rivelare al mondo che non siamo soli. Secondo Lee, un “insider” all’interno dell’amministrazione Trump lo avrebbe contattato per dirgli che il presidente ha già scritto una bozza di discorso nella quale si confermerebbe l’esistenza di intelligenze non umane e si porterebbero alla luce prove accumulate nel tempo, incluse analisi forensi su materiali e resoconti credibili di personale militare che non potrebbero essere spiegati con tecnologie terrestri conosciute.
Lee ha affermato che lo speech sarebbe inizialmente previsto per un discorso alle Nazioni Unite, ma poi sarebbe stato posticipato e legato simbolicamente all’8 luglio 2026, anniversario dell’incidente di Roswell del 1947, ritenuto da molti ufologi il punto di partenza del cosiddetto “cover-up”. In questa narrazione, Trump confermerebbe che un veicolo non terrestre fu recuperato all’epoca, così come altri rapporti e materiali, e che gran parte delle amministrazioni precedenti avrebbe mantenuto il segreto per ragioni di sicurezza nazionale e timori sulla reazione pubblica.
Tuttavia è importante sottolineare che questa affermazione proviene esclusivamente da Lee e da ciò che egli sostiene di avere sentito da una fonte interna, e non c’è alcuna conferma ufficiale né da parte della Casa Bianca, né dalle Nazioni Unite, né da decisioni di agenda pubbliche che indichino che un simile discorso sia veramente programmato o che esista formalmente un testo definitivo.
L’intensificarsi del discorso du UFO /UAP
Detto questo, è innegabile che il fronte UFO/UAP negli Stati Uniti stia vivendo una fase di forte intensificazione. È proprio dagli USA che continuano ad arrivare le notizie più rilevanti. In questi giorni, ad esempio, il giornalista investigativo Jeremy Corbell ha diffuso nuovi filmati di origine militare. In uno di questi si osserva una formazione triangolare composta da tre luci, mentre un altro, girato presumibilmente in Siria, mostrerebbe un oggetto capace di quella che viene definita “accelerazione istantanea”, un comportamento difficilmente compatibile con i sistemi di propulsione convenzionali conosciuti.
Le affermazioni significative del deputato Burlinson
Ancora più significative, però, sono le dichiarazioni del deputato repubblicano Eric Burlison. In una recente intervista ha affermato che, durante briefing classificati riservati a lui e ad altri membri del Congresso, sarebbero stati mostrati video di oggetti che non rispondono alle caratteristiche della tecnologia umana. Si tratterebbe di filmati non particolarmente definiti, ma Burlison ha spiegato che è in corso un lavoro di declassificazione che potrebbe portare all’accesso pubblico di almeno due dozzine di altri video.
A rafforzare il quadro ci sono anche dichiarazioni e retroscena emersi su X, rilanciati da Mario Nawfal, The Astral, e rilanciate anche dal giornalista Ross Coulthart. Secondo quanto riportato, la Casa Bianca avrebbe dato indicazioni al Dipartimento della Difesa affinché conceda l’accesso a siti e archivi che conterrebbero presunti velivoli recuperati, materiali e persino informazioni biologiche. Burlison stesso ha riconosciuto pubblicamente di essere a conoscenza dell’esistenza di una struttura classificata all’estero che ospiterebbe un grande oggetto UAP, troppo imponente per essere spostato, e ha dichiarato di voler ottenere accesso diretto a quel sito.
Il punto centrale è proprio questo: al di là delle voci sul fantomatico discorso di Trump, che al momento restano prive di riscontri concreti, emerge un impegno esplicito dell’amministrazione a portare avanti un processo di disclosure. Burlison ha affermato chiaramente che l’amministrazione è consapevole della possibile esistenza di programmi di ricerca segreti e materiali recuperati, e che la Casa Bianca ha incaricato il Dipartimento della Difesa di collaborare per fare chiarezza.
Altri contributi da contattisti e fonti non verificabili
Accanto a queste fonti istituzionali continuano però a circolare anche voci molto meno attendibili. Contattisti (persone che affermano di essere in contatto con entità “aliene”), e utenti anonimi su forum e piattaforme come Reddit parlano sempre più spesso di un imminente punto di svolta, di manifestazioni e rivelazioni che dovrebbero avvenire già nel corso di quest’anno. Come sempre, queste affermazioni vanno prese con le pinze.
Per ora, ciò che possiamo dire con una certa sicurezza è che il tema UFO/UAP non è mai stato così centrale nel dibattito politico e mediatico statunitense. Se la “grande rivelazione” di Trump resterà una suggestione o si trasformerà in qualcosa di concreto, lo dirà solo il tempo. Vedremo. 🛸







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