Trump ordina la declassificazione dei file segreti su UFO e Alieni: una svolta storica negli USA
Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti sono stati teatro di un rapido susseguirsi di dichiarazioni sul tema degli alieni e degli UFO, culminato in uno scambio indiretto tra l’ex presidente Barack Obama e l’attuale presidente Donald Trump.
Tutto è iniziato con una risposta sorprendente di Obama a una domanda su YouTube, che ha scatenato un clamore mediatico tale da richiedere un immediato chiarimento. Poi, il 19 febbraio 2026, Trump ha risposto a sua volta durante un briefing con la stampa sull’Air Force One, accusando Obama di aver divulgato informazioni classificate, per poi annunciare, poche ore dopo, un ordine esecutivo per declassificare, cioè rivelare e pubblicare, i file governativi su UFO, UAP e vita extraterrestre.
Questa mossa ha generato un’onda di entusiasmo e speculazioni online, aprendo potenzialmente la porta a rivelazioni storiche.
Il 23 febbraio un nuovo elemento si è aggiunto al quadro, rafforzando quella che sembra essere proprio un’intenzione autentica da parte dell’amministrazione Trump: la promessa di Trump di rendere pubblici i file sugli alieni trova infatti ora un primo riscontro istituzionale in un post ufficiale della DNI (Direttrice della National Intelligence), che parla apertamente di imminenti declassificazioni su UAP e UFO.
Indice
- La dichiarazione iniziale di Obama sugli alieni e il suo chiarimento
- La risposta di Trump al giornalista: accuse di informazioni classificate
- L’annuncio ufficiale di Trump su Truth Social
- La dichiarazione ufficiale di Tulsi Gabbard, direttrice dell’Intelligence
- Reazioni online e prospettive future
La dichiarazione iniziale di Obama sugli alieni e il suo chiarimento
Tutto ha avuto inizio quando Barack Obama, in un’intervista con uno YouTuber pubblicata il 14 febbraio, ha risposto a una domanda improvvisa sugli alieni. Alla query “What about the aliens?”, Obama ha affermato che “sono reali”, ma ha specificato che non sono custoditi nell’Area 51 o in altre basi segrete.
Questa affermazione ha immediatamente catturato l’attenzione globale, alimentando teorie del complotto e discussioni sui social media. Molti hanno interpretato le parole di Obama come una conferma indiretta dell’esistenza di vita extraterrestre, basata su conoscenze privilegiate acquisite durante il suo mandato presidenziale.
Poche ore dopo la diffusione dell’intervista, Obama ha sentito il bisogno di chiarire la sua posizione tramite un post su Instagram. Ha spiegato che la sua affermazione parlava in termini statistici e probabilistici: data l’immensità dell’universo, è altamente probabile che esista vita altrove nel cosmo, ma senza conferme dirette di contatti o visite sulla Terra. Questo ridimensionamento non ha però convinto tutti.
La risposta di Trump al giornalista: accuse di informazioni classificate
Il 19 febbraio 2026, durante un tradizionale round di domande con la stampa sull’Air Force One, il giornalista Steve Doocy ha interpellato Trump sulla dichiarazione di Obama. Doocy ha chiesto: “Barack Obama ha detto che gli alieni sono reali. Ha visto prove di visitatori non umani sulla Terra?”.

Trump ha risposto accusando Obama di aver divulgato informazioni classificate: “Ha dato informazioni classificate. Non dovrebbe farlo.” Alla pressione del giornalista, Trump ha aggiunto: “Non so se sono reali o no. Posso dirvi che ha dato informazioni classificate. Ha commesso un grosso errore.”
E ha concluso con un tocco ironico: “Forse lo tirerò fuori dai guai declassificando.” Questo scambio ha lasciato intendere che, secondo Trump, parti della dichiarazione di Obama riguardassero dati sensibili, forse relativi all’Area 51 o a fenomeni UAP.
L’annuncio ufficiale di Trump su Truth Social
Poche ore dopo il botta e risposta con la stampa, Trump ha pubblicato un post su Truth Social, ripostato dall’account ufficiale della Casa Bianca anche su X (ex Twitter). Nel messaggio, Trump ha dichiarato:
“Basandomi sull’enorme interesse dimostrato, dirigerò il Segretario della Guerra e altre dipartimenti e agenzie rilevanti a iniziare il processo di identificazione e rilascio di file governativi relativi a vita aliena ed extraterrestre, fenomeni aerei non identificati (UAP), oggetti volanti non identificati (UFO) e qualsiasi altra informazione connessa a questi argomenti altamente complessi, ma estremamente interessanti e importanti. GOD BLESS AMERICA!”.

Questo annuncio rappresenta un potenziale punto di svolta, simile alle declassificazioni operate da Trump su file relativi a Martin Luther King e John F. Kennedy nei mesi precedenti.
La dichiarazione ufficiale di Tulsi Gabbard, direttrice dell’Intelligence
Il 23 febbraio 2026 l’account ufficiale dell’Office of the Director of National Intelligence ha rivendicato la declassificazione di oltre mezzo milione di documenti nel primo anno di mandato presidenziale, citando dossier storici come quelli su JFK, RFK e Martin Luther King, oltre a temi controversi come il cosiddetto “Russia hoax” e la “weaponization” delle istituzioni federali.
L’elemento più rilevante, però, è l’annuncio finale: “E presto, file relativi ad alieni e vita extraterrestre, UAP e UFO”.
Si tratta di una formulazione diretta e inusualmente esplicita, che sembra confermare la volontà politica di procedere con una nuova fase di trasparenza sul fenomeno UAP, tema che negli ultimi anni è già stato oggetto di report ufficiali del Pentagono e audizioni al Congresso.
La direttrice del DNI, Tulsi Gabbard, ha postato anche un video assieme al testo del breve post. Nel video però non menziona a voce i temi scottanti su UFO, UAP e extraterrestri. Ecco il post su X:
Resta ora da capire quali documenti verranno effettivamente declassificati, con quale livello di dettaglio e in quali tempistiche.
Reazioni online e prospettive future
Le reazioni su internet non si sono fatte attendere: hashtag come #TrumpUFO e #AlienDisclosure hanno dominato i trend, con utenti esaltati che speculano su possibili rivelazioni imminenti. Esperti di ufologia ritengono che questo processo potrebbe richiedere tempo, simile ad altre declassificazioni, e potrebbe rivelare documenti su avvistamenti UAP da parte del Pentagono o agenzie di intelligence.
Tuttavia, resta da vedere se si tratterà di una vera disclosure o di un’operazione di distrazione. In ogni caso, questa mossa rafforza l’interesse pubblico su temi come gli UFO e la vita extraterrestre, spingendo i governi a maggiore trasparenza.
Fonti e riferimenti
Per approfondire, ecco le fonti principali utilizzate per questo articolo:
- CBS News: Trump says he’s directing Pentagon to release any files on UFOs and “alien and extraterrestrial life”
- New York Post: Trump to release government UFO and ‘extraterrestrial life’ files
- DW: Trump orders Pentagon to release files on UFOs and aliens
- Interesting Engineering: Donald Trump directs Pentagon to release secret files on UFOs, aliens
- The Tribune India: Trump directs Pentagon, other government agencies to release files on UFOs
- L’account su X dell’ufficio dell’Ufficio della National Intelligence: https://x.com/ODNIgov







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