Il momento che tutti gli appassionati di ufologia e grande cinema stavano aspettando è finalmente arrivato. Steven Spielberg, il regista che più di ogni altro ha plasmato l’immaginario collettivo sugli incontri extraterrestri, sta per tornare nelle sale quest’estate con un nuovo, attesissimo progetto: Disclosure Day.
Con l’uscita del trailer ufficiale, il velo di segreto sul film inizia a sollevarsi, accompagnato da dichiarazioni del regista che stanno già facendo il giro del mondo per la loro schiettezza e profondità.
Ecco il trailer ufficiale:
Disclosure Day: La fine di un segreto lungo 80 anni
Il trailer di Disclosure Day ci proietta immediatamente in un’atmosfera di tensione e urgenza. Le immagini suggeriscono una trama incentrata sulla fuga di dati sensibili e segreti governativi. Una delle voci narranti nel trailer parla esplicitamente di una “campagna di terrore fatta di bugie durata 79 anni” che deve finalmente giungere al termine attraverso una “piena divulgazione” (full disclosure) al mondo intero.
Il film, che vede come protagonisti Emily Blunt, Josh O’Connor e Colin Firth, non sembra essere una semplice storia di “primo contatto”, ma piuttosto un’analisi delle conseguenze sociali devastanti che la prova inconfutabile della presenza aliena porterebbe con sé. La trama cronaca infatti il panico globale e lo sconvolgimento dell’ordine stabilito che deriverebbero da una verità impossibile da ignorare.
La convinzione di Spielberg: “Non siamo soli qui, ora”
Parallelamente al lancio del trailer, Steven Spielberg ha rilasciato un’intervista chiave durante il festival South by Southwest (SXSW) ad Austin, in Texas. Nonostante abbia premesso di non possedere informazioni riservate diverse da quelle di cui dispone il grande pubblico, le sue parole sono state pesanti come macigni: “Non ne so più di quanto ne sappiate voi, ma ho il fortissimo sospetto che non siamo soli qui sulla Terra proprio in questo momento”.
Spielberg ha spiegato che, sebbene sia scontato credere nella vita nel cosmo data l’immensità dell’universo, la vera domanda che lo ha spinto a realizzare questo film è: “Siamo soli adesso? Siamo stati soli negli ultimi 80 anni o negli ultimi millenni?”. Il regista ha descritto il suo stato d’animo come “rinvigorito”, citando esplicitamente come fonte di ispirazione l’ormai celebre articolo del New York Times del 2017 sul programma segreto del Pentagono e le recenti udienze del Congresso con gli informatori (whistleblowers) governativi.
Un approccio serio alla mitologia UAP
A differenza delle sue opere passate, Disclosure Day sembra voler adottare un tono più realistico e sociale. Spielberg ha ammesso che l’annuncio di un’interazione con civiltà aliene in corso da decenni causerebbe una “dislocazione sociale” e una rottura profonda in molti sistemi di credenze, pur non ritenendo che tale sconvolgimento sarebbe letale per l’umanità.
Il film è considerato da molti un successore spirituale (o addirittura un prequel) di Incontri ravvicinati del terzo tipo del 1977. Durante l’evento al SXSW, l’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva da un musicista che ha eseguito le iconiche cinque note del film del ’77, sottolineando il legame indissolubile tra Spielberg e la ricerca della verità ufologica.
Disclosure Day arriverà nei cinema il prossimo 12 giugno, promettendo di essere non solo il blockbuster dell’estate, ma anche un catalizzatore per il dibattito pubblico sulla realtà degli UAP.
Fonti
Universal Pictures, “Disclosure Day | Official Trailer” (via YouTube).
The Hollywood Reporter, “Steven Spielberg on UFOs: ‘I Have a Strong Suspicion We’re Not Alone on Earth Right Now’”, di Mia Galuppo e James Hibberd.







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