Le recenti dichiarazioni del Vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, hanno scosso non solo l’opinione pubblica americana, ma l’intera comunità ufologica internazionale. In un’intervista rilasciata al podcast The Benny Show, condotto da Benny Johnson, Vance ha espresso una visione dei Fenomeni Anomali Non Identificati (UAP) che si allontana drasticamente dall’ipotesi extraterrestre classica per abbracciare una prospettiva teologica e spirituale.
Indice
- “Esseri celesti e demoni”: le parole di JD Vance
- Il peso della religiosità nelle istituzioni statunitensi
- L’ostacolo interno: la fazione religiosa del Pentagono
- Scienza e Fede: la necessità di una distinzione netta
- Verso il 2026: le promesse di declassificazione
“Esseri celesti e demoni”: le parole di JD Vance
Durante il colloquio, Vance ha ammesso di nutrire una vera e propria “ossessione” per il tema degli UFO, promettendo di utilizzare i suoi prossimi tre anni ai vertici delle autorizzazioni di sicurezza per “arrivare in fondo alla questione”. Tuttavia, la sua interpretazione del fenomeno è netta: “Non credo siano alieni, penso siano demoni”.
Il Vicepresidente ha spiegato che, nella sua visione cristiana, il termine “alieno” è spesso un modo moderno per descrivere ciò che le grandi religioni hanno sempre conosciuto come entità celesti o ultraterrene. Vance ha citato esplicitamente la dottrina cristiana, affermando che “uno dei grandi trucchi del diavolo è convincere le persone che non sia mai esistito”, suggerendo che queste manifestazioni possano avere una natura maligna o ingannatrice.
Il peso della religiosità nelle istituzioni statunitensi
Le parole di Vance non sono un caso isolato, ma riflettono una forte componente di religiosità radicata nelle istituzioni e nel tessuto sociale degli Stati Uniti. Negli ambienti politici e della difesa americani, il cristianesimo, nelle sue varie confessioni, esercita un’influenza profonda che spesso colora la percezione di scoperte scientifiche o fenomeni inspiegabili.
Questa visione è supportata anche da figure esterne alla politica, come l’astrofisico e teologo Hugh Ross, il quale sostiene che gli incontri con gli UFO forniscano prove dell’esistenza di esseri spirituali come angeli e demoni, poiché tali fenomeni sembrano violare le leggi della fisica conosciuta (assenza di boom sonici o di calore da attrito).
L’ostacolo interno: la fazione religiosa del Pentagono
Il dibattito sollevato da Vance riporta l’attenzione su un tema denunciato da anni da diverse figure di spicco dell’ufologia moderna, tra cui l’ex ufficiale dell’intelligence Luis Elizondo. Sebbene non esplicitamente citato nelle fonti recenti su Vance, il contesto ufologico generale indica che uno dei maggiori ostacoli alla Disclosure (la rivelazione della verità sugli UFO) sarebbe proprio una fazione radicale interna al Pentagono e ai servizi segreti.
Questa fazione, talvolta associata a gruppi informali come il cosiddetto “Collins Elite”, interpreterebbe il fenomeno UAP attraverso la lente di un radicale credo religioso. Per questi funzionari, gli UAP non sarebbero oggetti tecnologici, ma entità demoniache interdimensionali che rappresentano una minaccia spirituale. Tale approccio, basato sulla paura e su quello che molti definiscono “oscurantismo religioso”, porterebbe alla soppressione sistematica delle informazioni per evitare che l’umanità entri in contatto con ciò che essi considerano “superstizione diabolica” o una “trappola spirituale”.
Scienza e Fede: la necessità di una distinzione netta
In un mondo dominato dal progresso tecnologico, appare opportuno sottolineare l’importanza di tenere separate le scoperte scientifiche dalle convinzioni di fede. Se gli UAP rappresentano una realtà fisica o interdimensionale misurabile, l’umanità ha il diritto di accedere a tali conoscenze in modo oggettivo.
Rischiare di nascondere scoperte di portata storica dietro il paravento di interpretazioni teologiche non è solo un atto di censura, ma una privazione ingiusta nei confronti della collettività. La scienza richiede dati, analisi e trasparenza; la fede appartiene alla sfera privata e spirituale. Confondere i due piani rischia di alimentare il pregiudizio e di rallentare la comprensione di un fenomeno che potrebbe cambiare la nostra visione dell’universo.
Verso il 2026: le promesse di declassificazione
Nonostante le sue personali convinzioni, Vance ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel fare chiarezza. Anche il Presidente Donald Trump ha annunciato che nel corso del 2026 verranno declassificati e rilasciati al pubblico numerosi file relativi alla vita extraterrestre e agli UAP.
Il cammino verso la verità sembra ormai tracciato, ma la sfida sarà superare le barriere ideologiche interne alle agenzie di sicurezza per permettere che i fatti parlino da soli, liberi da interpretazioni dogmatiche che rischiano di offuscare la realtà.
Fonti e approfondimenti:
- Il Fatto Quotidiano: JD Vance: “Sono ossessionato dagli Ufo: non sono alieni, sono demoni”
- The Guardian: JD Vance says aliens are ‘demons’ and details obsession with UFOs
- LBC: JD Vance considers aliens to be ‘demons’ as he pledges to look into UFOs
- CBN News: Are Aliens Actually Demons? VP J.D. Vance Thinks So (Video)
- BankingNews: Vance goes ‘rogue’ on UAPs: UFOs are not aliens, but ‘demons’







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